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Intercultura

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Lo SPORTELLO SCUOLA PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI è una realtà decennale della nostra scuola che offre i suoi servizi sia alle famiglie dell’Istituto che al territorio del distretto scolastico 33 di Romano di Lombardia.

Gli Obiettivi perseguiti

  • Sostenere le istituzioni scolastiche nella progettazione e nello sviluppo

delle collaborazioni in rete con i soggetti del territorio di riferimento, consolidandone e sviluppandone il ruolo attivo all'interno degli accordi di programma territoriali, in collaborazione con il Piano di Zona, gli Enti Locali e le Associazioni sul territorio;

  • Realizzare una rete tra le scuole dell’Ambito territoriale per consolidare

buone prassi di inserimento, accoglienza ed alfabetizzazione di primo e secondo livello a favore degli alunni stranieri.

  • Offrire consulenza e risorse per sostenere i processi di integrazione

interni all'istituzione.

  • Raccogliere e rendere utilizzabile la documentazione disponibile:

materiale specifico, bibliografia, archivio.

  • Promuovere la diffusione delle “buone pratiche".
  • Consolidare prospettive di lavoro condivise e coordinate;
  • Implementare i rapporti col territorio e la partecipazione a incontri presso

le sedi degli enti locali, dell'ambito territoriale (ex legge 328/2000), sedi di associazioni e gruppi di volontariato.

Le attività da realizzare

Per il raggiungimento degli obiettivi è necessario:

  • Raccogliere, in ambito territoriale, le richieste di Pronta Accoglienza per

gli alunni neo arrivati, e trasmettere, in formato digitale, le relative schede, alla cooperativa Kinesis che organizza gli interventi di mediazione culturale.

  • Programmare gli incontri di consulenza, i colloqui ordinari e straordinari

con i insegnanti, i mediatori culturali e gli operatori esterni alla scuola e presenti sul territorio.

  • Collaborare con la cooperativa Kinesis alla progettazione e promozione di

azioni finalizzate in collaborazione con UdP

  • Fornire strumenti e materiali per gestire l’emergenza dei nuovi

inserimenti, nonché materiali, indicazioni bibliografiche e/o documenti normativi agli insegnanti richiedenti.

  • Coordinare le attività dei referenti d’intercultura e delle funzioni

strumentali presenti nei vari istituti;

  • Incrementate le capacità progettuali e di ricerca tra i docenti delle varie

istituzioni scolastiche e garantire il confronto tra le pratiche in atto nei vari istituti:

  • Acquisire i dati e organizzare monitoraggi finali relativi all’orientamento

degli alunni stranieri in uscita dalla scuola secondaria di I grado.

La formazione docenti

Particolare attenzione viene rivolta a:

  • Garantire la diffusione delle opportunità formative presenti sul territorio e

la partecipazione a momenti di approfondimento tematico a livello provinciale con la presenza di un cospicuo gruppo di insegnanti dell’area territoriale

  • Organizzare e gestire in collaborazione con gli altri sportelli azioni di

ricerca-azione, nonché eventuali corsi Alis di I e II livello e relativi laboratori a livello territoriale.

  • Proporre la lettura e la riflessione dei documenti del MPI, USR e USP.
  • Pubblicizzare gli incontri di formazione organizzati e gestiti dall’USR, USP,

vari Enti preposti e dalla cooperativa Kinesis, promuovendone la partecipazione di insegnanti e, quando prevista, dei genitori.

 

Strategie di socializzazione interculturale

 

Il nostro Istituto mette in atto una serie di azioni che promuovono l’inserimento degli alunni stranieri e il loro successo scolastico nel “Protocollo d’accoglienza” che detta le linee fondamentali di una pedagogia interculturale, le modalità di intervento, l’utilizzo ottimale delle risorse e i compiti dei diversi soggetti.

 

  • Il personale di segreteria competente nelle pratiche d’ufficio
  • Variazioni ed adattamenti delle procedure tenendo conto delle esigenze emergenti dalle culture di origine e delle composizioni delle classi
  • La presenza di mediatori culturali per facilitare il rapporto scuola- famiglia-territorio.
  • L’attuazione di progetti specifici per gruppi di alunni con i Fondi per Forte Flusso Migratorio

 

Rapporti e accordi con Enti Locali e Associazioni, inoltre, garantiscono maggiori opportunità d’intervento, organizzazione di attività extrascolastiche e iniziative atte ad una migliore integrazione di tutte le famiglie.

 

 

 

L’ACCOGLIENZA degli ALUNNI STRANIERI

 

Premessa

Gli alunni stranieri frequentanti l’istituto sono in progressiva crescita: la tabella e il grafico sotto riportati palesano l’andamento a partire dall’anno scolastico 2002-2003.

 

Andamento Alunni Stranieri nell’Istituto

dall’Anno Scolastico 2002-2003 all’Anno Scolastico 2012-2013

 

 

% alunni

Anno 2002-2003

% alunni

Anno 2003-2004

% alunni

Anno 2004-2005

% alunni

Anno 2005-

2006

% alunni

Anno 2006-

2007

% alunni

Anno 2007-

2008

% alunni

Anno 2008-

2009

%

Alunni
Anno 2009-

2010

%

Alunni
Anno 2010-

2011

%

Alunni
Anno 2011-

2012

6,8

7,48

8,04

10,42

11,38

12,26

12,52

13,70

14,70

14,40

 

 

 

 

 

La maggior parte proviene dal Marocco, dalla Romania, dall’Albania e dall’India, ma sono presenti altre etnie. Il livello di conoscenza della lingua italiana varia a secondo dell’arrivo in Italia e del percorso scolastico effettuato. Chi risiede nel nostro Paese da più anni, ha fatto registrare notevoli progressi nell’uso della lingua italiana., mentre la situazione è più problematica per gli alunni neo arrivati o che risiedono in Italia da pochi mesi ed hanno almeno un genitore che non parla in casa l’italiano.

Di fronte alla varietà di vita e di storia che caratterizzano questi ragazzi e ai differenti bisogni didattici e linguistici, per offrire risposte efficaci, così come suggerito dalle "Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri" allegate alla Circolare n. 24 del 1 marzo 2006, il nostro Istituto, come tutte le scuole interessate all’inserimento di alunni stranieri, in base alla normativa vigente (D. D. LL. 25/7/98, n.°286 D. P.R. 31/8/99, n.°394 che sancisce il diritto dei minori stranieri presenti sul territorio nazionale all’istruzione, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione), iscrive gli alunni stranieri, nelle forme e nei modi previsti per i coetanei italiani, nelle classi corrispondenti alla loro età anagrafica, tenendo conto del loro livello di competenze, abilità e preparazione e fa in modo di predisporre il clima, gli atteggiamenti e l’organizzazione per facilitare l’inserimento dei minori appena arrivati in Italia, anche attraverso incontri con le famiglie.

Ci si rende però conto che, anche nella nostra scuola, la presenza di ragazzi provenienti da alcuni Paesi extracomunitari sta diventando sempre più significativa e che la loro integrazione va considerata come un’occasione educativa la cui utilità ricade non solo sugli alunni interessati, ma anche sulla classe e sulla scuola nel suo complesso, è importante pertanto:

  1. stabilire procedure mirate per l’accoglienza
  2. deliberare interventi specifici per favorire la conoscenza della lingua italiana
  3. organizzare momenti socializzanti per conoscere e valorizzare le diverse culture

Per realizzare una situazione di reale accoglienza occorre tener conto:

  1. delle difficoltà psicologiche derivate dall’inserimento in un ambiente nuovo e per molti aspetti estraneo
  2. della difficoltà di comprensione derivante dalla conoscenza approssimativa o nulla della lingua italiana (da apprendere come lingua per comunicare e per studiare)
  3. di un contesto familiare che vive i problemi non facili dell’integrazione sociale in termini di lavoro, alloggio, relazioni;
  4. di usi, convenzioni, credenze che non si conoscono ma che influenzano profondamente abitudini di vita e comportamenti.

E’ per questo che il Collegio Docenti accetta un protocollo, vale a dire un modello di accoglienza che illustri una modalità corretta e pianificata, con la quale affrontare e facilitare l’inserimento scolastico degli alunni stranieri, in particolare di chi si iscrive ad anno scolastico iniziato e che può fornire una base di partenza comune all’interno dei percorsi formativi dei diversi Consigli di classe.

 

IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

Finalità

Attraverso le indicazioni contenute nel protocollo di accoglienza, il Collegio dei Docenti si propone di:

  1. definire comportamenti condivisi all’interno dell’Istituto in tema di accoglienza di alunni stranieri
  2. facilitare l’ingresso a scuola dei ragazzi stranieri ed accoglierli in un clima di serenità
  3. entrare in relazione con la famiglia immigrata
  4. promuovere la comunicazione tra scuola e territorio e tra i vari ordini di scuola sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale

Contenuti

Il protocollo di accoglienza:

  1. fornisce indicazioni riguardo alle modalità di inserimento degli alunni stranieri
  2. indica fasi e modalità di interventi per l’apprendimento della lingua italiana come lingua sia di comunicazione che di studio
  3. ricerca di strumenti didattici e materiali che supportino il lavoro didattico rivolto agli alunni stranieri

La Commissione Intercultura

Il gruppo è formato dal Dirigente Scolastico, dal docente referente dello Sportello Alunni Stranieri e da un docente per ogni ordine di scuola che affiancano il referente nelle varie attività di accoglienza e sostegno agli alunni stranieri (eventualmente docenti che operano nei corsi di alfabetizzazione degli adulti immigrati).

Il gruppo si riunisce periodicamente per progettare azioni comuni e monitorare progetti esistenti, per operare un raccordo tra le diverse realtà, per discutere sulle modalità più efficaci per risolvere questioni legate all’inserimento.

 

Il docente dello Sportello Alunni

Il docente distaccato per lo Sportello Alunni Stranieri, insieme al DS vaglia l’inserimento dei nuovi iscritti alle classi, sostiene i colleghi per l’organizzazione del “Pacchetto Accoglienza”, in caso di alunni arrivati direttamente dal Paese di origine, contattando la cooperativa che fornisce il servizio. Fornisce i recapiti telefonici dei mediatori per i colloqui con gli studenti e le famiglie, collabora alla formulazione dei test d’ingresso per valutare le competenze linguistiche e l’organizzazione delle attività di apprendimento della lingua italiana come L2 a vari livelli. Il piano di lavoro del docente è depositato agli atti.

A livello distrettuale, il docente distaccato dello Sportello Alunni Stranieri, esplica le attività inserite nel Progetto & Protocollo che le scuole appartenenti alla rete, hanno sottoscritto e presentato all’USP di Bergamo.

 

LE FASI DELL’ACCOGLIENZA

L’iscrizione

L’iscrizione è il primo passo del percorso d’accoglienza dell’alunno straniero e della sua famiglia.

Fra il personale di segreteria, è individuata la persona incaricata del ricevimento delle iscrizioni degli alunni stranieri anche al fine di affinare progressivamente abilità comunicative e relazionali che aiutano senz’altro l’interazione con i "nuovi utenti".

Si specificano i documenti e le informazioni da richiedere, oltre che gli avvisi, i moduli, le note informative sulla scuola scritte nelle lingue d’origine da consegnare ai genitori per facilitare la loro comprensione della nuova realtà scolastica. Può essere consegnata una lettera di benvenuto nella lingua di origine

Il primo incontro dei genitori stranieri, sovente accompagnati dal figlio che deve essere iscritto, di carattere inevitabilmente amministrativo, si conclude con la definizione di una data per l’incontro successivo fra i genitori e il nuovo alunno con uno dei docenti della classe per l’accoglienza vera e propria.

 

 

 

In sintesi

L’ufficio di segreteria

Compiti

Materiali

  1. individua tra il personale ATA un incaricato del ricevimento delle iscrizioni al fine di affinare progressivamente abilità comunicative e relazionali che aiutano l’interazione con i cittadini immigrati,
  2. iscrive i minori,
  3. raccoglie la documentazione relativa alla precedente scolarità (se esistente),
  4. acquisisce l’opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica
  5. avvisa tempestivamente i coordinatori delle scuole, al fine di favorire le successive fasi dell’accoglienza,
  6. fornisce ai genitori la lettera di benvenuto
  7. moduli d’iscrizione
  8. la brochure di presentazione dell’Offerta Formativa della scuola
  9. il regolamento attuativo dello statuto degli alunni
  10. la scheda informativa sulla sicurezza a scuola (legge 626)

La prima conoscenza

Per gli alunni neo arrivati direttamente dal Paese di origine, oltre agli aspetti amministrativi, occorre raccogliere una serie d’informazioni di merito sull’alunno che consentano d’adottare decisioni adeguate, sia sulla classe in cui deve essere inserito, sia sui percorsi di facilitazione che dovrebbero essere attivati.

Molto utile è l’intervento del mediatore linguistico, che nel nostro istituto e per la rete delle scuole che appartengono all’ambito territoriale di Romano, viene fornita dall’UdP e nello specifico dalla cooperativa Kinesis, con la quale è stato sottoscritto un documento di intesa. Per regolamentare la richiesta dell’intervento le scuole seguono una prassi condivisa ed utilizzano una scheda per la richiesta del servizio. Contattato il mediatore, può articolarsi il pacchetto di Pronta Accoglienza, che non supera le otto ore complessive e prevede la conoscenza l’incontro con i genitori e un colloquio con l’alunno. In questa fase si raccolgono informazioni sulla storia personale e scolastica dell’alunno, sulla situazione familiare, sugli interessi, le abilità, le competenze possedute dall’alunno. Il rapporto con il bambino o il ragazzo straniero può essere facilitato anche dall’utilizzo di tecniche non verbali quali il disegno, la gestualità, la fotografia, ecc. Possono essere proposte prove logico-matematiche, organizzate su diversi livelli di competenza, congegnate in modo da essere intuitivamente comprensibili oppure tradotte nelle lingue d’origine.

Gli incontri successivi, sempre con la presenza del mediatore, previsti nel pacchetto di Pronta Accoglienza, saranno utili per far emergere una significativa, per quanto iniziale, biografia scolastica dell’alunno.

 

In sintesi

Il docente “accogliente” e il mediatore

Compiti

Materiali

  • articola un colloquio con il bambino, grazie al supporto del mediatore linguistico.
  • stila un’iniziale biografia scolastica dell’alunno,
  • facilita la conoscenza della nuova scuola,
  • raccoglie dati e documentazioni sulla scuola dei paesi da cui proviene l’alunno straniero
  • osserva l’alunno in situazione (sarebbe auspicabile, se necessario, avvalersi di un mediatore linguistico)
  • traccia di primo colloquio con la famiglia
  • questionario in lingua madre rivolto agli alunni neo arrivati
  • schede per la rilevazione di abilità e competenze non verbali

 

L’inserimento nella classe

L’arrivo di un alunno straniero nella classe, sia all’inizio dell’anno scolastico che in corso d’anno, va sostenuto da un clima disteso e sereno che permetta il proficuo inserimento dello alunno/a nel gruppo-classe e sottolineato da alcuni comportamenti: il docente coordinatore, contattato dal Dirigente scolastico e dal referente, informa il Consiglio di classe del nuovo arrivo, presentandone possibilmente la situazione scolastica ed esistenziale.

Le fasi precedenti permettono di assumere decisioni in merito alla classe d’inserimento e il Dirigente scolastico, tenuto conto delle disposizioni legislative, propone l’assegnazione alla classe e alla sezione, seguendo il criterio dell’età, della presenza di altri alunni appartenenti allo stesso gruppo linguistico, dell’equa distribuzione nelle classi degli alunni stranieri (è consigliabile infatti evitare la costituzione di classi con predominanza di alunni stranieri provenienti dallo stesso paese) e tenendo conto:

  1. dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica;
  2. dell'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno;
  3. del corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza;
  4. del titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno

Il docente in servizio al momento dell’arrivo, presenta alla classe il nuovo alunno; alunni e docenti cercheranno forme di comunicazione e modalità che facilitino l’inserimento: ad es. nominare un tutor compagno di classe che si occupi di aiutare il nuovo arrivato ad orientarsi nei locali della scuola e nei compiti assegnati dagli insegnanti, ripetendogli regole, orari, consegne da rispettare per facilitare la comprensione della lingua con appunti, schemi o altro, sotto la guida dell’insegnante.

In sintesi

L’inserimento nella classe

Azioni

Strumenti e risorse

Il docente:

  • Favorisce l’integrazione del nuovo alunno nella classe.
  • Individua modalità e forme di facilitazione linguistica per ogni disciplina quando lo studente avrà acquisito una minima conoscenza dell’italiano come lingua d’uso.
  • Sostiene l’apprendimento in ogni disciplina con forme di recupero/sostegno – ore di insegnamento aggiuntive da effettuarsi in base alla disponibilità dei docenti del C. d. c. e dell’Istituto – prevedendo anche la possibilità di uscita dal gruppo classe per interventi individualizzati.
  • Mantiene contatti con il docente referente e con i docenti preposti ai corsi di lingua italiana.
  • Prevede momenti di confronto sul percorso di apprendimento dell’alunno, all’interno delle riunioni del Consiglio di classe.

 

  • Utilizzo di spazi offerti dalla flessibilità oraria per organizzare interventi di alfabetizzazione che, soprattutto nella prima fase, possono essere sostitutivi di altri insegnamenti disciplinari e integrativi;
  • Ore di compresenza
  • Ore con un piccolo gruppo e l’insegnante di sostegno
  • Interventi extrascolastici avvalendosi di eventuali progetti del territorio
  • Percorsi di apprendimento dell’italiano come lingua per comunicare, suddivisi in 3 livelli (elementare, intermedio, avanzato) a cui i ragazzi stranieri possono accedere

LA VALUTAZIONE ALUNNI STRANIERI

I Consigli di classe, per quanto riguarda gli alunni di recente immigrazione con scarsissima conoscenza della lingua italiana, opereranno al fine di valutare già dal primo quadrimestre le competenze dell’alunno nelle discipline meno legate alla conoscenza della lingua italiana, come ad es. educazione fisica e lingua straniera (veicolare) o matematica.

Nelle materie in cui la conoscenza della lingua italiana è imprescindibile, nel caso in cui gli alunni alla fine del primo quadrimestre non abbiano raggiunto competenze adeguate a sostenere verifiche anche semplificate, sulla scheda di valutazione si potrà utilizzare il non classificato (N.C.) spiegandone le motivazioni nel verbale.

I Consigli di classe provvederanno, per gli alunni di recente immigrazione e/o con scarse competenze nella lingua italiana, ad elaborare un percorso personalizzato di apprendimento con indicazione dei contenuti minimi da raggiungere nel corso dell’anno scolastico, a tal fine, i docenti che compongono il Consiglio di classe, formuleranno prove di verifica orali e scritte facilitate e graduate in base alle competenze acquisite in corso d’anno.

Per tutti gli alunni, e quindi anche per gli alunni stranieri, la valutazione non può essere la semplice media ottenuta dalle misurazioni ottenute attraverso le varie prove, ma deve tenere conto del raggiungimento degli obiettivi trasversali quali impegno, partecipazione al lavoro didattico, progressione nell’apprendimento.

Per la valutazione degli alunni stranieri inoltre è opportuno tenere conto della situazione di svantaggio linguistico e rispettare i tempi di apprendimento dell’italiano come L 2.

E’ depositata agli atti una tabella di valutazione a disposizione degli insegnanti.

 

I PERCORSI INDIVIDUALIZZATI

Per gi alunni stranieri che presentino particolari difficoltà nell’acquisire le competenze linguistiche di italiano, come ad esempio i ragazzi cinesi, per la grande differenza culturale, o per alunni inseriti nelle classi ad anno scolastico già iniziato, la scuola può prevedere dei percorsi di apprendimento individualizzati – pacchetti di ore gestiti da docenti delle discipline di studio, da gestirsi in orario curricolare, al fine di sostenere l’apprendimento di detti alunni, con prove di verifica iniziali e finali che attestino i progressi effettuati dai ragazzi e di cui il Consiglio di classe terrà conto in sede di valutazione.

LA COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO

Per promuovere la piena integrazione dei ragazzi nel più vasto contesto sociale e per realizzare un progetto educativo che coniughi insieme pari opportunità con il rispetto delle differenze, la scuola ha bisogno delle risorse del territorio, della collaborazione con servizi, associazioni, luoghi d’aggregazione, biblioteche e, in primo luogo, con le amministrazioni locali per costruire una rete d’intervento che rimuova eventuali ostacoli e favorisca una cultura dell’accoglienza e dello scambio culturale.

 

TABELLA PROTOCOLLO PER GLI ALUNNI STRANIERI

COSA

CHI

QUANDO

perche'

Iscrizione

Famiglia

 

 

Raccolta documenti scuola di provenienza

Segreteria

Al più presto

Per fornire informazioni utili al consiglio della classe cui verrà assegnato

Colloquio preliminare con la famiglia

Referente

Mediatore culturale

Dopo iscrizione

Per ricevere informazioni relative a:

  • Composizione

       nucleo   familiare

  • Iter scolastico
  • Religione
  • Condizioni di salute
  • Alimentazione

Per fornire informazioni relative a:

  • Periodo di accoglienza e prove di ingresso
  • Modalità sull’inserimento iniziale
  • Frequenza di uno o più laboratori
  • Corso di alfabetizzazione
  • Possibilità di utilizzo risorse territorio

Attività iniziale

Insegnanti a disposizione

Primo giorno di frequenza

Prove d’ingresso e attività di alfabetizzazione

Insegnanti a disposizione con la presenza del mediatore

Secondo giorno e successivi

Valutazione periodo di accoglienza e della situazione iniziale

Dirigente Scolastico

Referente

Docenti coinvolti

Alla fine dell’attività di accoglienza

Per preparare un percorso personalizzato a favore dell’alunno in base ai seguenti criteri:

  • Preparazione accertata
  • Età dell’alunno
  • Caratteristiche della classe di attribuzione
  • Esigenze della famiglia

Programmazione personalizzata

Consiglio di classe o équipe pedagogica

Dopo l’inserimento nella classe

Per facilitare gli apprendimenti di conoscenze, abilità e competenze.

Valutazione degli apprendimenti

Singolo docente

Consiglio di classe o équipe pedagogica

Alla fine del percorso di alfabetizzazione

Alla fine del quadrimestre

Alla fine dell’anno scolastico

Per accertare il grado di preparazione di ogni singola disciplina

Per concordare il giudizio complessivo.